Libri d’Arte contemporanea… a prezzi pop!


Presso il negozio di Milano, Viale Espinasse 99

LIBRI D’ARTE
CONTEMPORANEA

31 Marzo – 8 Aprile 2017

Libri d'Arte contemporanea... a prezzi pop!

Per la prima volta, un evento dedicato all’arte contemporanea nel nostro negozio di Viale Espinasse 99.

Migliaia di cataloghi di mostre nazionali e internazionali provenienti dalla collezione di un importante gallerista milanese.
Dagli anni ’70 ad oggi, una ricchissima raccolta di volumi su artisti di fama internazionale e talenti emergenti, spesso rari e introvabili.

Un panorama che abbraccia il ‘900, dalle correnti anteguerra fino all’arte contemporanea.

Ampia scelta anche di reminders: tutto a prezzi pop!

In più, per tutta la durata della manifestazione, la mostra dell’artista Gian Enrico Barbagli, che dal Pop ha tratto nuova forza e vita: cromatismi esaltati, contrasti, fumetti, collages, per ricreare il linguaggio della Realtà e della attuale società dei consumi con una nuova avventura di poesia…

Libri + Arte + Antiquariato e Design:
una miscela esplosiva
per un evento imperdibile!

Orari:
Dal Lunedì al Venerdì: 15.00 – 19.00
Il Sabato e la Domenica: 10.00 – 19.00 con orario continuato

 

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Vestiaria Primavera 2017


Presso il negozio di Cambiago, Via Castellazzo 8

 

Vestiaria Primavera 2017

La moda torna protagonista nel nostro negozio di Cambiago!
Da Sabato 4 fino a Sabato 11 Marzo nuovo appuntamento con Vestiaria Primavera: una settimana dedicata agli amanti dello shopping low cost.

Più di 1000 mq di esposizione nei quali è possibile trovare – a prezzi imbattibili – capi nuovi firmati da stock, usato vintage di prima qualità degli anni ’50, ’60, ’70 e ’80, borse, portafogli, accessori e tante altre occasioni per donna, uomo e bambino.

In negozio ampio spazio dedicato anche agli amanti del bianco antico con tovaglie, pizzi, trine e merletti, corredi completi e centritavola di pregio.

In via del tutto eccezionale Domenica 5 Marzo il negozio è aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00: un giorno in più per rimpinguare il guardaroba e togliersi qualche sfizio con pochi euro!

Orari:
Sabato 4: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle  19.00
Domenica 5: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle  19.00
Martedì 7: dalle 15.00 alle 19.00
Giovedì 9: dalle 15.00 alle 19.00
Sabato 11: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle  19.00

 

I nostri stand al Mercanteinfiera Primavera


Primavera, tempo di Mercanteinfiera!
Anche noi siamo presenti a Parma, dal 25 Febbraio al 5 Marzo, in una vera e propria città antiquaria (come sottolinea giustamente il sito della manifestazione).

Mercanteinfiera è un appuntamento imperdibile nel mondo dell’antiquariato che si tiene due volte l’anno e ospita centinaia di espositori con migliaia di mobili, oggetti e opere d’arte di stili ed epoche differenti che permette agli addetti ai lavori e alle migliaia di visitatori di verificare le tendenze del mercato e scoprire oggetti resi unici dal passare del tempo.

Per l’edizione in corso, abbiamo scelto di allestire due stand con alcuni pezzi di assoluto prestigio.
All’interno del nostro spazio espositivo infatti è possibile trovare, tra le altre cose, una Servante Napoleone III con riserve in tartaruga e intarsi in ottone, un tavolo in marmo e scaiola del XVIII secolo, un gruppo di sedie inglesi intagliate a bambù, una credenza bolognese del ‘600 e il salotto bresciano che abbiamo esposto in anteprima all’ultima edizione di Antiquaria Solidale.

Se siete in zona, vi aspettiamo quindi a Fiere di Parma al Padiglione 3, Stand F67 e F68.

Antiquaria Solidale 2017


Antiquaria Solidale 2017Dal 10 al 19 Febbraio ritorna il tradizionale appuntamento con l’antiquariato e il modernariato d’autore presso il nostro negozio di Milano in Viale Espinasse 99.

Negli oltre 1.000 mq di esposizione, è possibile fare un viaggio intorno alla storia dell’arredamento grazie ad una incredibile selezione di pezzi di ogni epoca e stile: dai mobili del ‘XVII secolo ai complementi d’arredo di design, dalle opere di importanti pittori e scultori italiani ed internazionali fino a stampe e litografie degli artisti del ‘900.

Durante l’edizione di Antiquaria Solidale 2017 in esposizione un importante salotto bresciano della prima metà dell‘800 e pezzi unici firmati da alcuni tra i più importanti designer del ‘900 come Osvaldo Borsani, Marco Zanuso e Gio Ponti.

In più una vastissima scelta di ceramiche delle più importanti manifatture italiane ed internazionali, una raccolta pregiata di bianco antico e numerosissimi libri d’epoca.

Maggiori info su www.dimanoinmano.it

 

Approfondimento: Ultimo Neoclassicismo Lombardo


Un salotto bresciano della prima metà dell‘800

L’ultimo neoclassicismo lombardo: influenze di Domenico Moglia , i lavori di Vantini con la collaborazione di Foresti nella città di Brescia

Nell’ambito dell’edizione annuale di Antiquaria Solidale abbiamo il piacere di presentare un finimento da salotto della metà del XIX secolo proveniente da un palazzo bresciano.
Si tratta di una consolle con specchiera fronteggiata da un fondo sala analogo, divano due poltrone, tavolo rotondo con sei sedie. L’arredo è laccato avorio con abbondanti parti intagliate e dorate, i piani sono in marmo bianco.

I motivi principali proposti sono le foglie d’acanto che avvolgono gli schienali delle sedute, lo schienale del divano a barca e le cornici delle specchiere; sempre delle foglie d’acanto vestono, come fossero scarpette, i piedi delle sedute; l’antemio è un altro motivo vegetale ricorrente nell’intaglio che trova forza nel retro delle gambe dei tavoli e soprattutto troviamo nei braccioli delle poltrone che sapientemente si muovono fino ad appoggiare alla seduta con una corolla aperta da cui esce appunto un grosso antemio.
Di grande fascino anche le gambe intagliate del tavolo e della consolle, mosse ad esse e raccordate al piano con un mascherone le prime e protomi leonine le seconde, e poggianti sui basamenti con una zampa ferina calzata da foglia d’acanto. Le forme alternano la severità e compostezza di un tardo gusto neoclassico alla sinuosità ed eleganza delle mosse rococò evidenti nelle sedute.

Un breve viaggio storico nelle vicende che definiscono e creano il gusto e lo stile neoclassico lombardo ci permetterà un analisi più approfondita e attenta di questo salotto.

Quando la corte asburgica deciderà di cedere il Governatorato di Milano all’arciduca Ferdinando (Schonbrunn 1754-Vienna 1806), questi affiderà il rinnovo del Palazzo Arciducale( 1773) e la costruzione della villa Reale di Monza (1777), come residenza estiva della corte, alla direzione di Giuseppe Piermarini (Foligno 1734-1808). Il grande architetto verrà affiancato per la decorazione dei palazzi da Giocondo Albertolli (Bedano 1742- Milano 1839) e tra i due nascerà una grande stima e fiducia.

Giocondo Albertolli si forma all’accademia di Parma con l’illustre maestro Petitot (Lione 1727-Marore 1801) e dopo aver lavorato e fatto esperienza a Firenze, viene mandato da Leopoldo II Granduca di Toscana a Milano alla corte del fratello Ferdinando . Diventa nel 1776 direttore della cattedra di ornato della neonata Accademia di Brera. Da quel momento è l’inventore di un gusto neoclassico che pone una grande attenzione e sguardo al Rinascimento Italiano. E’ così che nelle sapienti partiture dei soffitti di Palazzo Arciducale a Milano, ad esempio, inserisce tra i rosoni e le greche di gusto classico degli ippogrifi, delle chimere alate, cariatidi,zampe leonine e altri elementi cari al classicismo quattrocentesco. Riesce ad unire uno sguardo rinascimentale, caro alla tradizione italiana, all’imperante gusto per i ritrovamenti degli scavi pompeiani, il tutto in un ordine e una compostezza che l’Illuminismo stava proponendo. Nel 1782 e 1787 darà alla stampa due serie di raccolte di disegni che si diffonderanno in tutta Europa, diventando un riferimento di proposte autorevole.

E’ a questa scuola che attingono a piene mani gli artigiani milanesi che frequentano i corsi di ornato dell’Accademia in questi anni. Ed è sempre qui che si formano i grandi architetti del primo ‘800, lo stesso Pelagio Palagi (Bologna 1775- Torino 1860), che prima di andare a Torino soggiorna e lavora diversi anni a Milano, ma anche Giuseppe Borsato (Venezia 1771- 1849) e Domenico Moglia (1780 – post 1862), faranno sempre riferimento all’Albertolli come al più stimato maestro del Neoclassicismo. Si tratta di architetti sui generis, che sono anche pittori e professori d’ornato,disegnano stoffe, bronzi ecc. ed in loro sarà sempre presente un interessante lotta interiore: sono interessati a mantenere una purezza classica che permea lo stile albertolliano ed al contempo a promuovere delle novità che non possono che andare a contaminare quel gusto classico, definito nuovo ma che ormai ha cinquant’anni di storia.

Nel compendio alla sua raccolta di soggetti ornamentali*, Domenico Moglia (1780- post 1862) si lamenta coi sui allievi del ritardo della sua pubblicazione, dovuto al troppo lavoro e alle frequenti malattie che l’hanno colpito. La sua opera, finalizzata a tener fede alla perfezione e compostezza che il Neoclassicismo ed il gusto rinascimentale evocavano e proponevano, viene così consegnata alla stampa tardi, in un epoca che l’autore così descrive “….. l’arbitrio e la moda trovò maniera di riprodurre e far piacere le forme bizzarre e capricciose di un gusto condannato e deriso …”. Siamo negli anni dell’ultimo Neoclassicismo quando , alle porte di quello che si chiamerà Eclettismo, si vanno a recuperare le mosse e le curve del Barocchetto; cominciano già negli anni venti a farsi strada queste forme mosse, si pensi alla sinuosità delle sedute del nostro salotto ed alla vicinanza con alcune proposte degli stessi Palagi e Borsato.

Negli arredi bresciani che stiamo presentando e descrivendo si ravvisa proprio questo periodo di passaggio. I vari stilemi neoclassici e le figure antropomorfe descritte sopra sono evidentemente derivati dalle proposte degli architetti suddetti, e qui sapientemente tradotti e riuniti raccordando l’austero neoclassicismo a delle linee mosse che guardano con nuova nostalgia al rococò.

Questa analisi stilistica ci spinge a datare l’arredo alla quarta decade del XIX sec. Sappiamo che in quegli anni lavora a Brescia un intagliatore, Giuseppe Foresti (Brescia 1810-1855) che viene impiegato largamente per committenze di prestigio da tutti gli architetti in voga in quegli anni ed in particolar modo dall’architetto Rodolfo Vantini (Brescia 1792-1856), che lo incaricherà per i lavori di rinnovo di molti palazzi nobiliari di Brescia (Tosio, Valotti, Bellotti, Facchi).
La capacità dimostrata in questo finimento di utilizzare e armonizzare vari elementi decorativi e stilistici ottenendo un risultato di ottimo disegno, ma anche la qualità di materiali e di intaglio, ci fa pensare che il salotto preso in esame possa essere avvicinabile, se non attribuito, alle produzioni note della bottega del Foresti.

Bibliografia di riferimento
1. Domenico Moglia, Collezione di soggetti ornamentali ed architettonici inventati e disegnati da Domenico Moglia, Milano 1837
2. Giocondo Albertolli, Ornamenti diversi inventati da Giocondo Albertolli, 1782
3. Giocondo Albertolli, Alcune decorazioni di nobili sale, 1787
4. Giuseppe Vallardi, Opera ornamentale di Giuseppe Borsato, ed. Vallardi 1831
5. Enrico Colle, Il mobile dell’ottocento in Italia, ed. Electa 2007
6. Giuseppe Beretti, Il mobile dei lumi, ed. inlimine 2010

quanto bASTA – 4 Febbraio 2017 ore 15.00, Cambiago


Via Castellazzo 8, Cambiago | 4 Febbraio 2017 ore 15.00

quanto bASTA 

prima asta a rialzo di arte, oggettistica, mobili e complementi d’arredo di
antiquariato e modernariato

Sei amante della competizione e ti piacciono le aste all’ultimo secondo?
Alla Di Mano in Mano abbiamo pensato ad una iniziativa che fa per te: una tipologia di asta dal vivo presso il nostro negozio di Cambiago senza alcun costo di commissione sull’aggiudicato.
Se finora ti sei divertito a guardare le aste solamente in tv, ora hai la possibilità di partecipare di persona!

Non stiamo parlando di un’asta esclusiva in cui i lotti hanno prezzi esorbitanti, ma un appuntamento in cui c’è la possibilità di fare affari, divertendosi pure!
quanto bASTA propone infatti 100 articoli scelti dai nostri negozi tra arte, oggettistica, mobili e complementi d’arredo di antiquariato e modernariato per tutti i gusti e tutte le tasche; sfoglia il nostro catalogo, tieni d’occhio i prodotti che ti interessano e preparati a fare l’offerta giusta!

L’appuntamento è fissato per Sabato 4 Febbraio alle ore 15.00: per partecipare basta essere iscritti al nostro sito e compilare l’apposito modulo di iscrizione*, semplice no?
In più, chiunque volesse visionare i lotti, potrà farlo Giovedì 2 Febbraio dalle 15 alle 19 e Sabato mattina dalle 9 alle 11. Dove? Ovviamente nel nostro negozio.

Qui sotto il nostro banditore Simone presenta l’iniziativa: ci sarà da divertirsi!

50% di sconto su tutti i libri nel negozio di Milano


Presso il negozio di Milano, Viale Espinasse 99

50% DI SCONTO SU TUTTI I LIBRI

dal 27 Gennaio al 4 Febbraio

Tutti i libri al 50%Lettore onnivoro, questo evento fa per te!
Se ami i libri e non perdi un minuto per immergerti nella lettura, se leggi a casa, sul tram, in metro, sul treno, in monopattino e in astronave (magari è un po’ pericoloso eh), se il profumo delle pagine ti inebria, insomma, se leggi un sacco e vuoi risparmiare sull’acquisto dei titoli che preferisci…. vieni a trovarci nel negozio di Milano!

Da Venerdì 27 Gennaio a Sabato 4 Febbraio tutti i libri in esposizione sono in vendita con uno sconto del 50%!
Hai capito bene: libri a prezzi già bassi possono essere acquistati alla metà del prezzo indicato!

Vieni a scegliere i libri che preferisci: migliaia di titoli di Narrativa, Saggistica, Modernariato, Manualistica, Fotografia, Arte, Biografie, libri per ragazzi, per bambini, gatti, topi ed elefanti…

In più, la promozione del 50%, è l’occasione ideale per comprare anche libri antichi e rari ad un prezzo veramente accessibile.

 

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