Riuso e Riciclo

ECONOMIA DELLA DECRESCITA

“Solo un sistema economico finanziario finalizzato a ridurre al minimo il consumo di risorse e la produzione di rifiuti, che riduce gli sprechi, aumenta la durata di vista degli oggetti e ricicla le materie prime contenute in quelli dismessi, utilizza le innovazioni tecnologiche per attenuare al minimo l’impatto ambientale dei processi produttivi e non per aumentare la produttività, sviluppa al massimo l’auto-produzione di beni, le filiere corte, gli scambi non mercantili, in una parola, solo un’economia della decrescita ha una potenzialità di futuro in grado di invertire la tendenza autodistruttiva insite nell’attuale uso della razionalità per un fine irrazionale.”

COS’E’

E’ un passaggio volontario verso una società equa, partecipata ed ecologicamente sostenibile. Da non confondere con un’involontaria contrazione economica.

PERCHE’

Perché la crescita economica, misurata dall’aumento del PIL, porta a un incremento della produzione, dei consumi e degli investimenti, quindi a un uso sempre maggiore di materiali, energia e terra.
Perché la produzione e il consumo non possono crescere all’infinito. C’è un limite, superato il quale si provocano danni irreparabili per l’ambiente e per le generazioni future,
Perché ci sono sempre più prove che la crescita della produzione e dei consumi è socialmente insostenibile e antieconomica: i costi superano i benefici.
Perché se non invertiamo rotta e non ritroviamo una “giusta misura”, si innescherà un incontrollabile declino economico, con un impatto sociale gravissimo, soprattutto per i più poveri.

LA NOSTRA REALTA’

La nostra realtà lavorativa per la sua stessa natura corrisponde esattamente all’attività lavorativa auspicata dal movimento della decrescita, in quanto si basa sul recupero della merce scartata da altri e si pone in assoluta contrapposizione con la politica economica delle aziende classiche, dove si privilegiano produttività, consumo, ricchezza, sfruttamento del lavoratore, competitività, spreco di risorse.

LA POLITICA DELLE 5 R

Da decenni la nostra realtà porta avanti la politica delle 5 R prospettata da Gesualdi, vale a dire: 

RIDURRE,

RIUTILIZZARE,

RIPARARE,

RICICLARE,

RALLENTARE.

Una risposta

1 04 2011
Angela

Sono perfettamente d’accordo!! Io non lavoro col riciclo… ma lo faccio continuamente con piccole accortezze, riutilizzo di materiali e cose, e lavori di bricolage ecc., e credo fermamente nell’economia della decrescita! venite a visitare il mio blog ecologista… “greentropia”! un saluto :-)

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